S.S. 275: le promesse da marinaio della Regione penalizzano il Salento!

settembre 3rd, 2010

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Anche sul raddoppio della SS 275 Maglie – Leuca, quelle di Vendola e della sinistra sono state promesse da marinaio.

Il Presidente e l’assessore Minervini, all’indomani della bocciatura da parte del Tar dei ricorsi, tra cui quello della Regione, contro il raddoppio della strada, avevano garantito che non sarebbero andati avanti in questa battaglia contro il Salento e, quindi, non avrebbero presentato ricorso al Consiglio di Stato, ma si sarebbero seduti ad un Tavolo, peraltro proposto e auspicato anche dal Presidente della Provincia di Lecce, per sintetizzare le diverse istanze e procedere immediatamente alla cantierizzazione dei lavori.

Peccato che, come sempre, non abbiano esitato a rimangiarsi la parola data ai cittadini anche tramite interviste ai giornali e alle televisioni: in pieno agosto la Regione ha dato mandato ad un pool di avvocati, di presentare ricorso al Consiglio di Stato, seguendo gli intendimenti di associazioni pseudo ambientaliste che, con la complicità politica di Vendola e della sua Giunta, impediscono la realizzazione di questa opera fondamentale per lo sviluppo e la sicurezza del Salento, interamente finanziata fin dal 2004 e per la quale il Governo Berlusconi ha reperito l’anno scorso anche cospicui finanziamenti aggiuntivi anche per andare incontro alle esigenze di compatibilità ambientali.

Non sfugge, peraltro, che il gruppo di avvocati scelti dagli ambientalisti per opporsi alla realizzazione della strada, ha una forte componente barese. Appare quasi un paradosso, infatti, che per opporsi alla costruzione di una grande opera nel Salento, ci si affidi ad avvocati baresi.

E’ vergognoso che mentre Vendola e la sinistra pugliese accusano il Governo nazionale di negare alla Puglia e al Sud fondi per lo sviluppo, l’Ente Regione assuma una posizione politica negando ai cittadini la realizzazione di un’opera interamente finanziata. Peraltro anche questo ricorso è quasi certamente destinato ad essere respinto esattamente come i precedenti, con il rischio sempre più concreto di perdere tempo e, soprattutto, di perdere i finanziamenti che il Cipe ha già destinato alla 275.

La politica culturale della Provincia di Lecce non è più ad appannaggio di una parte politica.

settembre 1st, 2010

Lecce Palazzo Celestini

La questione che turba i sonni degli esponenti del PD e’ un’altra: non ci stanno, gli stessi, ad accettare l’idea che le politiche culturali della Provincia non siano più interamente appannaggio delle sinistre e del loro ristretto circuito culturale.

Non e’ visto di buon occhio l’oggettivo e razionale attivismo di un settore che si e’ caratterizzato soprattutto per aver aperto le porte dell’espressione artistica e culturale più piena a tutte le risorse vive di questo territorio, senza chiedere preventivamente quali fossero i legami politico-culturali o quali fossero gli “sponsor” politici di una manifestazione rispetto ad un’altra.

Questa Amministrazione Provinciale e l’Assessorato alla Cultura – assicuro gli esponenti del PD – continueranno a sostenere e a promuovere nuove o consolidate esperienze, garantendo a tutti i soggetti culturali paritarie condizioni d’accesso nel circuito provinciale, reso asfittico e ristagnante da chi per indole politica tende ad “azzerare” il valore e la creativita’ di tante espressioni culturali in favore di iniziative puramente “amiche” ancorche’ meritevoli.

La Notte della Taranta non è proprietà esclusiva di qualcuno

agosto 31st, 2010

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La “Notte della Taranta” non è un patrimonio esclusivo proprietà di qualcuno in particolare, tutt’al più che anche a livello materiale, sostanziale, più soggetti e interlocutori costituiscono la “Fondazione Notte della Taranta”, uno strumento voluto e concepito proprio per dare un luogo di confronto e di studio, sul futuro del fenomeno e dell’evento culturale nel Salento.

Prendo atto dunque con legittima amarezza della “fuga in avanti” dell’amico Sergio Blasi, che a poche ore dalla chiusura del Festival 2010 ha inteso tracciare in maniera indipendente e unilaterale il solco della strada futura della “Notte della Taranta”, indicando e investendo di fatto la pur rispettabilissima figura artistica di Giuliano Sangiorgi come prossima guida della manifestazione e possibile Maestro Concertatore dell’appuntamento conclusivo di Melpignano.

Prescindendo dal valore musicale riconosciuto di Sangiorgi e dal suo attaccamento al Salento ed ai valori di una salentinità che esporta giornalmente in dischi e concerti, non si comprende il perché di questa uscita allo scoperto del tutto estemporanea, che detta delle linee-guida senza contare sul confronto con gli interlocutori che hanno garantito anche quest’anno finanziamenti ingenti e sostegno culturale alla riuscita della manifestazione, uno su tutti la Provincia.

Potrà essere anche quest’Ente decisivo e decisorio in un qualunque percorso di rivalutazione del futuro della rassegna? O dovrà continuare a svolgere il ruolo di “bancomat” della manifestazione, sostenendola tout-court, senza alcun ruolo nelle politiche culturali seguite dal Festival?

Potrà l’Amministrazione Provinciale incidere nelle scelte più importanti della “Notte della Taranta”?, tra l’altro facendo valere la centralità della sua posizione all’interno della Fondazione, dove ha appena indicato un suo consigliere di amministrazione, Raffaele Gorgoni, valente intellettuale del territorio.

Potranno essere condivise, scelte decisive per lo sviluppo e la crescita di questo percorso culturale, oppure dovremo ancora assistere alle virate improvvise di un singolo, in questo caso Blasi, deciso a imporre linee e scuole di pensiero del tutto personali?

Non doveva, con il Maestro Einaudi, iniziare una “lunga, feconda e felice collaborazione, improntata al recupero delle radici culturali della tradizione salentina”, secondo quanto assicurava Blasi qualche mese addietro? Che fine hanno fatto tutte queste certezze?

Non vorremmo fossero svanite in una notte, e per questo attendiamo risposte ad interrogativi che riteniamo centrali per l’evoluzione culturale del progetto “Notte della Taranta”

La Provincia ha ridotto i costi e rilanciato le società partecipate

agosto 12th, 2010

societàQuesta volta i giudizi affrettati del Sen. Ruggeri hanno superato la soglia del rispetto politico e istituzionale.

Credevamo che mai nessuno, neppure il più accecato degli oppositori, potesse ricorrere a toni tanto forti quanto addirittura più simili a sentenze, sorprendentemente come se questo qualcuno si innalzasse a giudice della morale politica ed in grado di dettare la linea di ciò che è giusto e ciò che è meno opportuno nella vita delle istituzioni.

Soprattutto, ciò non può essere comprensibile se viene fatto a danno di qualcun altro, utilizzando contro un Presidente e un’Amministrazione intera terminologie eloquenti, gettando piccoli schizzi di fango nel definire le nomine di 2 professionisti “senza morale” (ma quale? Quella di Ruggeri?), la Provincia addirittura “umiliata e mortificata” (per cosa?), i partiti “traditi nei valori” (ma chi, sarebbe stato tradito? Le aspettative di qualche centrista…?).

Le designazioni di D’Autilia e Pepe alla guida delle societa’ partecipate della Provincia “Alba Service” e “STP” rappresentano invece un passaggio fondamentale nel rilancio dell’azione delle rispettive società, a cui l’amministrazione provinciale vuole restituire centralità ma soprattutto produttività.

Altro che occupazione degli spazi provinciali da parte del Comune di Lecce; l’Amministrazione Gabellone ha tagliato tutti i costi e tutti i consigli d’amministrazione delle società, riducendo i vertici al minimo storico, alla figura unica dell’Amministratore.

All’ostruzionismo dell’opposizione rispondiamo con la correttezza istituzionale

agosto 11th, 2010

celestiniE’ doveroso ricostruire, uscendo dallo spirito “parziale” sin qui utilizzato dalla minoranza, cio’ che e’ accaduto nell’odierna convocazione del Consiglio Provinciale.

Le opposizioni si sono aggrappate ad un formalismo ostruzionistico circa la trasmissione degli atti e la convocazione del Consiglio; un formalismo ostruzionistico davanti al quale la maggioranza non ha voluto far pesare la fredda forza dei numeri andando avanti nei lavori: anche in questa circostanza, infatti, si è preferito il dialogo e la mediazione, con in prima persona il Presidente Gabellone ad aprire le istanze del Governo e del centrodestra al contributo delle opposizioni.

Prendiamo atto con dispiacere, invece, delle successive prese di posizione dei gruppi di minoranza, espresse attraverso comunicazioni alla stampa che ricostruiscono la vicenda in maniera parziale, con un centrosinistra che si fa scudo delle nostre aperture utilizzandole a proprio favore politico, per imbastire un’improbabile polemica, invece di accogliere positivamente il nostro comportamento e lo spirito democratico con cui siamo arrivati a queste determinazioni condivise con le minoranze.

Avremmo potuto tranquillamente, infatti, proseguire i lavori approvando velocemente tutti i punti all’ordine del giorno, rassicurati dagli uffici sulla regolarità del Consiglio e sulla sua convocazione, per cui trasmissione degli atti e notifiche erano andate a buon fine con successo e nei tempi previsti dal Regolamento.

Vendola non vuole realizzare la S.S. 275

agosto 11th, 2010

Siamo arrivati al momento della verità: con la costituzione in giudizio della Regione dinanzi al Consiglio di Stato, sulla questione “275″ emerge con chiarezza la volontà reale del Governatore della Puglia Vendola, ossia NON REALIZZARE IL RADDOPPIO DELLA MAGLIE – LEUCA.

È questa la verità, visto e considerato che neppure le sentenze favorevoli al raddoppio, neppure le aperture al dialogo improntate al realismo e alla concretezza del Presidente della Provincia Gabellone sono bastate e servite ad evitare l’ennesima via giudiziaria intrapresa dal Presidente della Regione, fedele ai suoi estremismi ed al popolo degli estremisti.

È evidente, a questo punto, come Vendola non voglia affatto che l’opera si realizzi, magari perché ha tutto l’interesse a spostare altrove, queste ingenti somme destinate al finanziamento della “275″, che possono sempre fare gola ad altre e politicamente più interessanti direttrici, almeno per il Governatore.. Non ha altre giustificazioni, un comportamento che mira incoscientemente a determinare il serio rischio del blocco dei finanziamenti, in tempi in cui le Amministrazioni Nazionali faticano non poco a finanziare tutto ciò che vorremmo realizzare.

Anche questa volta, poi, Vendola dimostra di aver preferito la strada del ricorso giudiziario rispetto all’offerta di dialogo rilanciata dalla Provincia anche dinanzi all’ANAS, pur di arrivare nonostante le sentenze giudiziarie alla condivisione di un tracciato condiviso da tutte le comunità locali e dalle sensibilità associative e ambientaliste. Vendola rifiuta anche questa mediazione.

Vorrà dire che neppure in questo caso la Provincia si arrenderà, restando anzi vigile affinché si arrivi alla realizzazione del raddoppio; nei prossimi giorni, per questo, l’Amministrazione valuterà le iniziative più opportune da intraprendere a tutela dei salentini e non di una parte politica soltanto, a tutela della centralità di un’infrastruttura-chiave per il Salento, la sua sicurezza ed il suo sviluppo economico e turistico.

“I nostri successi? Rifiuti, lavoro, risparmio sui Cda e statale 275″ (Il Paese Nuovo, 07/08/2010)

agosto 7th, 2010

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Il TAR dà il via libera al raddoppio della Maglie – Leuca. Un successo per il Salento.

luglio 22nd, 2010

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Dopo decenni di intese battaglie finalmente il raddoppio della S.S. 275 è una realtà.

La sentenza del TAR di Lecce, con la quale sono stati respinti i ricorsi della Regione, delle associazioni ambientaliste, del Comune di Alessano e dei consiglieri del PD, non è la vittoria di un singolo, né può essere la vittoria di una parte politica, ma, è la speranza dei cittadini del Capo di Leuca che diventa certezza, è il successo di una popolazione che attende da troppo tempo questo risultato.

La decisione dei giudici amministrativi non solo premia gli sforzi della Provincia di Lecce, delle amministrazioni comunali e di tutte le associazioni che si sono impegnate per la realizzazione di questa infrastruttura, ma, ancorpiù, da concretezza alle prospettive di sicurezza e di sviluppo che la nuova Maglie-Leuca rappresenta per tutto il Salento.

La soddisfazione per questo risultato fondamentale ha, però, un retrogusto amaro per via del fatto che questa appendice giudiziaria ed il balletto delle pretestuose polemiche mediatiche, hanno finora ritardato inspiegabilmente il raddoppio della S.S. 275 ed hanno continuato a relegare il nostro territorio in uno stato di arretratezza ed insicurezza.

Ebbene, proprio in questo momento è doveroso ribadire che la buona politica, quella che ha a cuore le esigenze del territorio ed il bilanciamento tra lo sviluppo e l’ambiente, potrà lavorare senza la pistola alla tempia dei ricorsi. Pertanto ci sarà sempre piena disponibilità ad interloquire in maniera costruttiva con i veri ambientalisti, tenendo alla larga i talebani dell’ecologismo, i pasdaran della rivoluzione pseudo-ambientalista fomentati solo dallo scontro ideologico a tutti i costi.

Con la sentenza del TAR che si pronuncia definitivamente sulla realizzazione del raddoppio della Maglie – Leuca, si apre l’estate dello sviluppo, della sicurezza e del progresso per il Capo di Leuca e per tutti i salentini.

Buon lavoro al Direttivo ed al Vice Presidente dell’ANCI Puglia

luglio 20th, 2010

logo_anci_pu_offCon grande piacere nei giorni scorsi è stata diffusa la notizia della elezione, all’interno del Consiglio Direttivo dell’ANCI Puglia, di diversi amministratori comunali della Provincia di Lecce (Massimo Basurto, Ettore Caroppo, Gerardo Filippo, Giovanni Damiano, Cosimo Valzano), e dell’incarico di Vice Presidente Vicario al collega Cosimo Durante.

I dati delle elezioni in seno all’Associazione dei Comuni ed il risultato tributato al consigliere Durante, sono la raffigurazione concreta della trasversalità di consensi e dell’unità di intenti che si creano, al di là degli schieramenti politici, quando si è dinanzi a scelte che possono arrecare dei vantaggi al territorio.

Pertanto non posso non formulare i migliori auguri di buon lavoro a tutti i componenti del direttivo ANCI Puglia e manifestare il mio apprezzamento nei confronti del Capogruppo Durante per questo prestigioso incarico che, sicuramente, saprà svolgere con la sensibilità istituzionale, la competenza amministrativa ed il tratto umano che lo contraddistinguono.

In ogni caso in cui ci sarà da svolgere un’opera efficace e puntuale in favore del Salento, il neo Vice Presidente Vicario dell’ANCI Puglia sappia che avrà nel Gruppo Provinciale del PDL e nell’intero Ente provinciale una sponda sicura.

La concretezza dei fatti e non “l’isola che non c’è” delle polemiche

luglio 18th, 2010

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E’ quanto mai singolare che rispetto ai fatti dell’Amministrazione Gabellone si cerchino primogeniture su opere o realizzazioni, quando un minuto prima si era cercato di imbastire una polemica sulla presunta inerzia.

Il segretario provinciale del PD, Salvatore Capone, ha svestito i panni dell’attento uomo politico ed ha improvvisamente assunto le vestite del naufrago sull’isola che non c’è, abbandonando i dati di fatto e la realtà delle cose, per sforzarsi a tutti i costi di trovare il modo per ascrivere le attività oggi compiute dalla Provincia di Lecce a meriti, non ben identificati, da riconoscere alle precedenti amministrazioni.

E’ davvero difficile comprendere come mai il giorno prima si gridi ai quattro venti l’allarme della stasi amministrativa ed il giorno dopo, colto in fallo davanti ai dati di fatto, si sostenga l’esatto contrario, tacciando l’Ente Provincia di fare, ma grazie ad altri.

Delle due l’una, o questa Amministrazione è inerte, oppure è riuscita, in meno di un anno, a concretizzare e porre a compimento iter burocratici, progetti su carta e idee progettuali che ancora non erano stati attuati.

Ebbene, in un momento in cui i salentini cercano risposte e non chiacchiere, sarebbe meglio – prima di avventurarsi in roboanti dichiarazioni – abbandonare l’isola che non c’è delle evanescenti polemiche ed approdare sulle coste del Salento, prendendo atto della realtà delle cose e del lavoro che si sta compiendo in termini di risanamento economico, di programmazione amministrativa e di sforzo realizzativo.