SS275: ALLE DICHIARAZIONI SUL FINANZIAMENTO SEGUANO I CHILOMETRI DA REALIZZARE

Dopo un ritardo abissale che ha mortificato le tante voci provenienti dal mondo delle associazioni, degli industriali e dei lavoratori, assistiamo all’ennesimo annuncio da parte del Ministro De Micheli.

Nonostante sino ad ora i precedenti non siano stati lusinghieri, perché alle frasi del Ministro delle Infrastrutture non sono seguiti atti e fatti, stavolta vogliamo essere ottimisti. Ciò nonostante il solo annuncio dei fondi per il secondo lotto della Maglie-Leuca non rappresenta una rivoluzione ma la restituzione al Salento di ciò che era già destinato a questo territorio e che era stato inspiegabilmente congelato.

Guardiamo con soddisfazione alla conferma dell’investimento finanziario per questa infrastruttura, ma siamo al minimo sindacale visto che dopo decenni di impegno sarebbe stato uno scandalo il contrario, cioè lo scippo dei fondi. Il paradosso sta nel fatto che nel tempo dell’incertezza, la ragionevolezza e la normalità sembrano essere (incredibilmente) una conquista.

Inoltre è sempre singolare scoprire che qualcuno che fino a ieri si diceva contrario all’opera oggi ne abbia scoperto la portata strategica e ne sia diventato alfiere e sostenitore. Meglio tardi che mai, anche se certi cambi di direzione in piena campagna elettorale hanno il sapore acre della propaganda.

Oggi, però, è necessario un salto di qualità che superi la sterile enunciazione. È necessario capire come mai quest’opera non sia stata inserita tra quelle oggetto di accelerazione da parte del decreto semplificazioni; perchè sia ancora avvolta nella nebbia della burocrazia la tempistica dell’appalto del primo lotto; perché non vi sia una decisione definitiva e chiara sul tracciato del secondo lotto.

Se oggi, dopo decenni di battaglie da parte del coordinamento Pro275, il raddoppio della Maglie-Leuca è diventato un patrimonio comune, lasciando in disparte ostruzionisti e degli immobilisti, non possiamo che esserne orgogliosi, ma ora è il tempo delle decisioni, delle opere e delle realizzazioni.

I chilometrici comunicati stampa elettorali siano sostituiti dai chilometri della nuova SS 275, solo in questo modo potremmo imboccare la strada del futuro.

La Gazzetta del Mezzogiorno, 13.09.2020