Archive for novembre, 2009

Sull’ambiente in Consiglio Provinciale c’è stato un dibattito alto, forte e proficuo

domenica, novembre 29th, 2009

consiglio

Il Consiglio Provinciale di venerdì ha rappresentato uno dei momenti più lati di condivisione e di unità di intenti tra maggioranza e opposizioni.

Intorno alla preminente tematica della protezione dell’ambiente si è sviluppato un dibattito intenso e forte che ha visto  i gruppi di maggioranza e  di opposizione  parlare lo stesso linguaggio teso a tutelare il proprio territorio dalle aggressioni inquinanti e da eventuali pericoli nucleari. Nel corso del confronto in aula è stata, inoltre, avanzata una legittima richiesta all’ENEL per ciò che riguarda il caso Cerano.

In Consiglio sedeva una comunità umana che, superando le appartenenze politiche, aveva un unico cuore ed un idem sentire: la tutela del territorio salentino dagli effetti inquinanti  della centrale di Cerano;  dalle emissioni nocive della Coopersalento e dalla tutela dal nucleare. Tutti gli atti concernenti queste tematiche sono stai approvati con voto unanime.

Nello specifico si è richiamato l’ENEL ad un immediato coinvolgimento dell’Ente Provincia al tavolo di trattativa instauratosi tra Regione, enti locali brindisini e la stessa ENEL avente ad oggetto le implicazioni negative che l’attività della centrale di Cerano comporta per l’intero territorio.

Infatti, risulta paradossale il comportamento dell’ENEL, la quale, non comprendendo che l’inquinamento non si ferma sui confini territoriali provinciali ma fa ricadere anche sui salentini gli effetti negativi della centrale di Cerano, ciò nonostante ci esclude da ogni confronto e dalla possibilità di attivare eventuali azioni risarcitorie.

Gli interventi dei consiglieri Blasi, Poli Bortone e mio personale hanno rappresentato un momento di elevato confronto democratico e al tempo stesso hanno espresso la comune  volontà di tutela del territorio salentino da ogni forma di aggressione inquinante.

Tutto ciò ha dato forza  e vigore alla voce delle nostre genti, che, oggi più di ieri, sono in grado di farsi ascoltare proprio in virtù del comune agire di tutte le forze politiche presenti in Consiglio.

A vincere è stata l’intera comunità salentina, a perdere è stata la faziosità e la tutela dello spirito di parte.

Mi pare questo un buon viatico per garantire e rappresentare la nostra comunità umana.

Il Consiglio Provinciale decide all’unanimità sulla centrale di Cerano, sulla Copersalento e sul nucleare

venerdì, novembre 27th, 2009

ambiente

Nel corso della seduta odierna del Consiglio Provinciale, oltre ad affrontare la spinosa questione dell’assestamento di bilancio, si è sviluppata un’ampia discussione sugli aspetti legati alla tutela ambientale.

E’ stato approvato all’unanimità l’Ordine del Giorno – di cui sono stato il primo firmatario – con il quale si chiedeva il coinvolgimento al tavolo istituzionale sulla convenzione della centrale di Cerano, sia della Provincia di Lecce, che di tutti gli Enti Locali salentini direttamente interessati.

Quest’ordine del giorno rafforza l’attività già autorevolmente svolta dal Presidente Gabellone ed è volto a sollecitare l’ENEL e le istituzioni brindisine ad allargare il novero dei soggetti legittimati a discutere la bozza di convenzione concernente il futuro della centrale di Cerano.

Oltre alla discussione sulla centrale termoelettrica di Cerano l’assise provinciale ha anche discusso una mozione circa gli effetti inquinanti della Copersalento e si è, altresì, preoccupata di affrontare le problematiche legate alla tutela degli aspetti occupazionali di tutti quei lavoratori che prestano la propria attività presso l’azienda magliese.

A fronte di un articolato dibattito, si è potuto pervenire, anche per quest’aspetto, ad un voto unanime di approvazione su un ordine del giorno che impegna la Provincia a trovare delle opzioni finalizzate alla completa protezione del destino dei lavoratori e delle loro famiglie.

Il medesimo clima di compattezza è stato registrato anche in merito al “no” alla localizzazione di centrali nucleari sul territorio salentino.

E’ stata una giornata importante per il nostro ambiente e per la tutela della salubrità del territorio.

Ordine del Giorno sulla centrale di Cerano

martedì, novembre 24th, 2009

Ritengo che gli effetti inquinanti provocati dalla centrale di Cerano non possano essere limitati esclusivamente al territorio delle Province di Brindisi e Taranto, ma coinvolgano appieno anche il nostro ambito territoriale.

Per questo motivo sono convinto che la Provincia di Lecce debba poter partecipare al tavolo istituzionale che sarà convocato per discutere gli aspetti concernenti lo sviluppo futuro della centrale.

In tal senso, quindi, ho presentato un Ordine del Giorno che “impegna il Presidente della Provincia,  Dott. Antonio Gabellone, a proseguire e a intensificare il suo intervento presso chi di competenza, ed invita i comuni leccesi maggiormente interessati e tutte le forze politiche e sindacali della Provincia di Lecce ad intensificare la loro azione presso la Regione Puglia, il Comune e la Provincia di Brindisi per ottenere, essendo pieno il diritto di partecipazione, l’inclusione della rappresentanza leccese nella delegazione trattante con l’ENEL.”

Inserisco di seguito il testo integrale dell’ Ordine del Giorno  di cui sono il primo firmatario:

odg CERANO

Per conoscere le mie iniziative in Consiglio Provinciale consulta la pagina “Iniziative”

Provincia: un bilancio positivo dei primi mesi di attività

lunedì, novembre 16th, 2009

A circa 4 mesi dall’insediamento dell’Amministrazione Provinciale guidata dal Presidente Antonio Gabellone è possibile fare un sunto di quelle che sono state le principali attività svolte e le numerosissime emergenze che la maggioranza di centrodestra ha dovuto affrontare.

Tra i primi atti abbiamo mantenuto l’impegno con i salentini circa la riduzione dei costi della politica. In un periodo di crisi economica che stringe il quotidiano dei cittadini come un nodo scorsoio, abbiamo sottoposto la Provincia ad una “dieta dimagrante”, a partire dalla riduzione dei costi dello staff presidenziale per giungere alla diminuzione delle indennità dei consiglieri e della Giunta.

A questa consistente sforbiciata si sono aggiunti altri provvedimenti, resisi, peraltro, necessari dalla pesantissima eredità finanziaria lasciataci in dono dalla passata gestione. Dopo l’attenta analisi del bilancio ci si è resi conto che quello che veniva descritto come un Ente in ottima salute, aveva invece contratto circa 17 milioni di debiti. Davanti alla cruda realtà dei numeri abbiamo predisposto una riduzione dei costi di gestione e nominato un gruppo di lavoro per il contenimento delle spese.

Quest’attività di verifica, controllo e risanamento della finanza provinciale non ha, d’altro canto, impedito di affrontare  molti dei problemi sul tappeto.

Prima ancora dell’insediamento del Consiglio Provinciale, il Presidente Gabellone ha dovuto mettere mano, con oculatezza e decisione, all’emergenza rifiuti. In quell’occasione, così come nella recente crisi della discarica di Cavallino, si è inteso coinvolgere tutti gli attori istituzionali e le forze sociali per evitare che oltre 2mila tonnellate di rifiuti finissero sulle strade. L’esito di quell’operazione è stato un successo per il Salento e per la sua immagine.

L’azione in campo ambientale d’altronde non si è limitata a questo. E’ sufficiente guardare all’attività di pressione nei confronti dell’Enel per essere inclusi nel tavolo istituzionale sul futuro di Cerano per avere l’idea dell’impegno della Provincia di Lecce in questo settore. 

La stessa azione sinergica è stata realizzata nella programmazione turistica. Si è cercato di combinare i segni identitari delle municipalità e dei singoli territori con un disegno complessivo che fosse attrattivo per il flusso turistico. Quello del turismo è un treno che non intendiamo perdere e che abbiamo le carte in regola per intercettare.

Sappiamo bene, però, che lo sviluppo rischia di rimanere un sogno vacuo se non si mette mano alla dotazione infrastrutturale ed è per questo motivo che molte delle economie realizzate sono state impiegate nel varo di importanti provvedimenti.

Proprio in questa prospettiva abbiamo rilanciato la sinergia con le Province di Brindisi e Taranto affinché l’idea del Grande Salento non sia uno slogan stucchevole, ma rappresenti un progetto dai contenuti pregnanti che permetta di inserirci nei traffici commerciali del Mediterraneo svolgendo un ruolo da protagonisti.

Infine, tutta l’intera maggioranza a Palazzo dei Celestini, in primis il Presidente Gabellone, è stata costantemente attenta a tutti i tavoli di trattativa istituiti per affrontare le emergenze occupazionali esplose nel Salento, in omaggio a quanto dichiarato in sede di discussione delle linee programmatiche.

In pratica, armonizzare e mettere a sistema le volontà che nel territorio ci sono: Comuni, Camera di Commercio, Organizzazioni Territoriali, Università.

 In tal modo non intendiamo più che l’Ente Provincia sia  la semplice somma dei nostri cento campanili, ma, diventi il terminale delle esigenze e delle soluzioni delle varie articolazioni della società salentina.

A tal proposito cito a titolo d’esempio la partecipazione personale del Presidente della Provincia a tutti i tentativi di concertazione a più voci volti alla soluzione della Crisi Adelchi.

Non potevamo essere indifferenti al grido di dolore proveniente dal Capo di Leuca e che coinvolgeva circa 300 famiglie con il loro carico di ansie ed angosce per una prospettiva lavorativa sempre più flebile ed incerta.

La Provincia, anche in questo caso, ha svolto appieno la propria parte cercando di far dialogare tutti gli attori direttamente interessati.

Appunto, coordinare, promuovere, armonizzare, stimolare, superando persino le stesse competenze. 

Ecco il nuovo ruolo che prende forma e discontinuità dal passato.

Siamo, però, consapevoli che non basta più salvare l’esistente, ma è necessario trovare presto altri sbocchi occupazionali. Ecco perché stiamo attuando al meglio la delega in materia di formazione professionale impiegando oltre 11 milioni di euro per approntare dei percorsi formativi che permettano di creare profili professionali utili ad intercettare le istanze del mercato del lavoro.

In questo primissimo scorcio di consiliatura, che vede il centrodestra per la prima volta alla guida della Provincia, il gruppo del Popolo della Libertà che mi onoro di presiedere ha sempre svolto un ruolo di supporto all’azione amministrativa e di rafforzamento della maggioranza, senza mai far mancare il proprio contributo propositivo.

Di certo non sarebbe corretto descrivere tutto come fossimo nel paese delle meraviglie, ma abbiamo la volontà di continuare la nostra azione cercando di amministrare l’esistente programmando il futuro, senza mai dimenticare il rapporto con i salentini e con le loro esigenze ed aspettative.

Ripartiamo dalla Colonia Scarciglia per ripensare lo sviluppo del Salento

mercoledì, novembre 4th, 2009

colonia

Quando la giustizia accerta la legittimità delle procedure e la correttezza dell’operato degli attori economici non si può che essere pienamente soddisfatti.

Pur comprendendo lo stato d’animo di chi è stato coinvolto nelle indagini, non può che prevalere la buona notizia della accertata regolarità dell’iniziativa imprenditoriale riguardante la Colonia Scarciglia di Leuca.

In un territorio ad alta vocazione turistica e che ha bisogno di “capitani coraggiosi” pronti ad investire nel campo della recettività, non possiamo permetterci il lusso di perdere opportunità e fondi.

Per questo ha fatto bene il Presidente Gabellone a rilanciare il progetto della società Apuliae affinché la disillusione di oggi lasci spazio al rilancio di un’iniziativa imprenditoriale di primaria importanza.

Per superare l’attuale momento di crisi è necessario fare squadra perché il Capo di Leuca e l’intero Salento, da terra di calamità lavorativa diventi calamìta per investimenti e proficue idee imprenditoriali.

Certo non può essere il singolo investitore ad occuparsi dello sviluppo del Salento, ma è indispensabile, oltre all’intervento degli Enti Locali, anche la volontà operosa della Camera di Commercio, dell’Associazione Industriali e delle associazioni di categoria.

Prendendo spunto dalla notizia riguardante la Colonia Scarciglia, sarebbe utile ora rivisitare complessivamente le capacità di sviluppo dell’intero territorio salentino alla luce anche della crisi irreversibile (a quanto pare) del TAC, per inserire nel quadro programmatico le attività che sino ad oggi hanno avuto minore attenzione.

Per essere più chiari, ritengo che le attività turistiche e di servizio, unitamente alle fonti di energia alternativa, possano essere il volano di sviluppo del futuro, assorbendo anche buona parte di quanti sono stati espulsi dal processo produttivo del TAC.

Lungo questa strada mi domando se non sia il caso, per esempio, di aprire le porte delle nostre zone industriali parzialmente svuotate dalla crisi del tessile, abbigliamento, calzaturiero, per permettere l’ingresso di aziende fino ad oggi escluse ed al tempo stesso agevolare il loro sviluppo.

In sostanza la felice conclusione della vicenda della Colonia Scarciglia deve rappresentare non solo un momento di ripresa dei lavori della stessa, ma un più ampio stimolo sul futuro sviluppo dell’intero Salento.