Per poter amministrare dobbiamo capire lo stato delle finanze della Provincia
lunedì, settembre 28th, 2009Le dichiarazioni del Presidente Gabellone circa il “buco” di bilancio provinciale confermano le iniziali perplessità avute all’indomani dall’insediamento.
Si tratta di una prima stima – che nel corso del tempo avremo modo di meglio precisare e capire – di circa 14 milioni di euro che pone a rischio l’ultimo trimestre di bilancio sia ai fini delle spese correnti (spese telefoniche, luce e gasolio), sia per quanto riguarda debiti non ancora accertati, ma che sono lì pronti ad essere formalizzati riferiti alla società ASEA (addetta al controllo delle caldaie) e probabilmente anche all’ex società SERFIN (responsabile per la riscossione degli accessi carrabili).
Da parte sua il Presidente Pellegrino ci rassicura affermando che in ogni caso, pur escludendo qualsiasi forma di crack, la Provincia “ha a disposizione ombrelli che possono ripararla dalla pioggia nel caso dovesse cominciare a cadere”.
Noi ci auguriamo che le parole del Sen. Pellegrino rispondano alla realtà dei fatti. Abbiamo, però, qualche timore che ci impone una domanda: e se anzicchè di pioggia si trattasse di nubifragio sarebbero sufficienti gli ombrelli ai quali il Sen. Pellegrino fa riferimento per riparare l’Ente dalla torrenziale acqua in caduta?
Non intendiamo assolutamente essere catastrofismi, né tantomeno ingenerare allarmismi fuori luogo. Vogliamo semplicemente capire esattamente lo stato delle finanze reali ed essere nelle condizioni di gestire bene l’Ente Provincia.
E’ appena il caso di precisare che per realizzare una buona amministrazione è necessario affrontare in modo sereno la quotidiana attività amministrativa, per avere poi la tranquillità utile ad impostare quel intenso lavoro di medio e lungo termine dal quale dovrà scaturire l’azione progettuale di largo respiro che qualificherà l’amministrazione nel corso degli anni.
Insomma, non ci potrà essere grande progettualità e, quindi, sviluppo, se non si avranno le risorse necessarie per il funzionamento della normale macchina amministrativa.
Per quanto riguarda poi la vendita dei beni di famiglia ai quali fa cenno il Presidente Pellegrino, questo sarà un capitolo tutto da scoprire nei suoi dettagli e nella sua pratica realizzabilità.
Questo linguaggio chiaro e puntuale non deve essere interpretato dalla passata Amministrazione come un tentativo di eludere i reali argomenti, ma al contrario è un gesto doveroso di trasparenza nei confronti dei salentini. Anche questa è discontinuità.











