
Sempre più sola e isolata, Loredana Capone si ostina a ripetere lo stesso disco rotto e incantato, nonostante la gestione iniziale di Antonio Gabellone sia improntata proprio al risparmio, all’economicità delle scelte dopo anni di sprechi, a cui si stanno contrapponendo il monitoraggio continuo e costante di una situazione finanziaria difficilissima, eredità di comportamenti amministrativi dissennati.
E così il ViceGovernatore della Puglia pensa bene di spostare l’attenzione dalla sua improvvisa nomina alla VicePresidenza della Regione e dall’altrettanto improvviso “ripescaggio” di taluni ex amministratori come consulenti più o meno utili all’elefantiaca amministrazione regionale.
Allo stesso modo il Capogruppo del Gruppo Misto alla Provincia (da lei stesso costituito e composto con tutte le conseguenze che ne derivano e nel numero ragguardevole di 1 solo consigliere…) si sofferma sulla presunta liceità di comportamenti amministrativi del tutto trasparenti e improntati a quella logica di risparmio dell’Ente, ma anche al suo doveroso efficientamento, prerogativa della nuova gestione e della nuova Presidenza.
L’ordinamento degli Uffici e dei Servizi, approvato dalla stessa Loredana Capone, prevede all’articolo 26 l’equiparazione solo economica al dirigente di settore della figura del Capo di Gabinetto, senza richiedere nessun requisito d’accesso, se non quello della comprovata esperienza politico-amministrativa, trattandosi di un incarico meramente fiduciario del Presidente (e che, è stato già detto e dimostrato, farà risparmiare in questa Legislatura ben 175mila Euro in 5 anni).
Tutto lecito, dunque, tutto normato e anche comprovato dal parere della Segreteria Generale della Provincia, che non rappresenta un organo politico alle dipendenze del centrodestra, ma anzi è lo stesso ufficio che ha vagliato la legittimità degli atti delle precedenti amministrazioni, Pellegrino-Capone compresa.
È evidente, inoltre, l’avventatezza con cui si tenta di equiparare la figura del Portavoce (costato con la Giunta Capone-Pellegrino 500mila Euro in 5 anni) alla nomina, nello Staff del Presidente, di un giornalista professionista, che costerà all’Ente meno della metà in 5 anni e potrà dare all’istituzione solo e soltanto il suo contributo di esperienza e di valore aggiunto.
Il centrodestra non ha tradito gli impegni presi in campagna elettorale, così come sta rispettando i tempi per ciò che riguarda l’esposizione delle linee programmatiche, previste per il prossimo Consiglio Provinciale convocato appositamente prima di Ferragosto e nonostante il periodo feriale e festivo. Allo stesso modo il Presidente illustrerà nel dettaglio e con trasparenza i criteri scelti per le nomine prerogative della sua istituzione.