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“Salento d’Amare in Bus”: la giusta strada per lo sviluppo!

sabato, giugno 26th, 2010

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Il nuovo metodo di intendere il trasporto estivo lungo l’intero territorio salentino dà la dimensione esatta della nuova Provincia e il diverso modo di guardare ai servizi che il territorio richiede.

Infatti, il maggior numero di linee che fanno da ragnatela collegante tutto l’intero salento sono salutate con particolare interesse dagli utenti e dalle località turistiche.

Da notare, per la prima volta, che la linea Otranto-S.Cesarea giunge e collega Leuca. In  più sono stati incrementati il numero delle corse e la frequenza delle stesse.

Bel risultato.

Da apprezzare inoltre, dato qualificante dell’intero pacchetto Salento in bus, l’intesa sinergica degli assessorati Trasporti e Marketing territoriale estesa alla collaborazione con la Camera di Commercio e Apt di Lecce al fine di indicare e favorire, al turista, la conoscenza, la degustazione e l’acquisto di prodotti e servizi salentini, usufruendo del sistema esistente dell’ormai noto e affidabile marchio d’area “Salento d’Amare”.

Se riuscissimo in questo intento, dando successo a questa felice intuizione, probabilmente i 400mila utenti che prevedibilmente utilizzeranno “Salento d’Amare in bus”, potrebbero essere gli stessi che a loro volta darebbero  voce credibile al nostro territorio.

Finalmente c’è un risveglio imprenditoriale che non disdegna la collaborazione con la pubblica amministrazione, non più vista come ente spremitore, ma soggetto aperto e arioso  che intende spalancare le porte al nuovo.

Ecco la strada da seguire.

Ripartiamo dalla Colonia Scarciglia per ripensare lo sviluppo del Salento

mercoledì, novembre 4th, 2009

colonia

Quando la giustizia accerta la legittimità delle procedure e la correttezza dell’operato degli attori economici non si può che essere pienamente soddisfatti.

Pur comprendendo lo stato d’animo di chi è stato coinvolto nelle indagini, non può che prevalere la buona notizia della accertata regolarità dell’iniziativa imprenditoriale riguardante la Colonia Scarciglia di Leuca.

In un territorio ad alta vocazione turistica e che ha bisogno di “capitani coraggiosi” pronti ad investire nel campo della recettività, non possiamo permetterci il lusso di perdere opportunità e fondi.

Per questo ha fatto bene il Presidente Gabellone a rilanciare il progetto della società Apuliae affinché la disillusione di oggi lasci spazio al rilancio di un’iniziativa imprenditoriale di primaria importanza.

Per superare l’attuale momento di crisi è necessario fare squadra perché il Capo di Leuca e l’intero Salento, da terra di calamità lavorativa diventi calamìta per investimenti e proficue idee imprenditoriali.

Certo non può essere il singolo investitore ad occuparsi dello sviluppo del Salento, ma è indispensabile, oltre all’intervento degli Enti Locali, anche la volontà operosa della Camera di Commercio, dell’Associazione Industriali e delle associazioni di categoria.

Prendendo spunto dalla notizia riguardante la Colonia Scarciglia, sarebbe utile ora rivisitare complessivamente le capacità di sviluppo dell’intero territorio salentino alla luce anche della crisi irreversibile (a quanto pare) del TAC, per inserire nel quadro programmatico le attività che sino ad oggi hanno avuto minore attenzione.

Per essere più chiari, ritengo che le attività turistiche e di servizio, unitamente alle fonti di energia alternativa, possano essere il volano di sviluppo del futuro, assorbendo anche buona parte di quanti sono stati espulsi dal processo produttivo del TAC.

Lungo questa strada mi domando se non sia il caso, per esempio, di aprire le porte delle nostre zone industriali parzialmente svuotate dalla crisi del tessile, abbigliamento, calzaturiero, per permettere l’ingresso di aziende fino ad oggi escluse ed al tempo stesso agevolare il loro sviluppo.

In sostanza la felice conclusione della vicenda della Colonia Scarciglia deve rappresentare non solo un momento di ripresa dei lavori della stessa, ma un più ampio stimolo sul futuro sviluppo dell’intero Salento.